Uomini

L’uomo e l’aborto

Ci sono due  principali situazioni opposte: uomini vittime della decisione di abortire della donna; uomini che spingono la donna all’aborto.

Molti uomini non vengono neanche fatti partecipi dell’evento gravidanza e la donna decide da sola della sua maternità; ma ci sono anche uomini che sarebbero contenti di diventare padri e devono “subire” la decisione di abortire della donna. Per questi ultimi vale tutto ciò che è citato nella sezione “lutto”.

Per coloro che si oppongono alla maternità della loro compagna e la portano ad abortire, una delle conseguenze è quella che incombe sul senso di responsabilità. Infatti se la donna ha la “possibilità” di abortire per rimediare allo “sbaglio” fatto insieme, che ragione c’è di comportarsi moralmente bene rimediando all’evento prendendosi le proprie responsabilità? Così l’uomo diventa irresponsabile, l’atto sessuale viene slegato dall’amore per la donna e al desiderio di procreazione, rendendo il godimento fine a se stesso. Ci sono uomini che, nonostante l’aborto di una loro ragazza, fanno sesso con altre donne, liberamente, senza legarsi sentimentalmente e  incuranti che queste possano restare gravide. Una ragazza mi ha confidato di come sapesse che il suo uomo aveva fatto abortire la precedente fidanzata perché lui non voleva figli, ma lei, pensando che se il figlio fosse  stato “loro” sarebbe stato diverso, si lasciò ingravidare: risultato? Lui costrinse anche lei ad abortire.

Ci sono uomini che invece usano il “ritiro sessuale”. La rinuncia sistematica ai rapporti sessuali è spesso inconsapevole e può avvenire anche all’interno di una coppia stabile. L’uomo si ritira per non correre il rischio di mettere al mondo figli non desiderati.

In generale si è notato, nei padri che hanno un aborto alle spalle, un minor attaccamento e un minore sostegno ai figli che ci sono già o che verranno. Questa mancanza di collaborazione nella crescita dei figli porta la donna a una maggior possibilità di interrompere gravidanze successive. Una donna non sostenuta dal partner, anche se sposata, può seriamente pensare di non portare avanti la gravidanza, specie se ha già altri figli: “Mio marito mi tradiva sempre, era affettivamente distaccato, per questo ho abortito il nostro terzo figlio”.  

Per quegli uomini che si sono resi conto che l’essersi ritirati rispetto alla loro paternità ha portato la donna a dover sciegliere di abortire, e hanno preso atto della gravità del loro atto, per loro vale quello che ho scritto nella sezione “donna” sullo stress post-aborto.